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UN SISTEMA DI GROTTE SOTTO LE PIRAMIDI DI GIZA
13 agosto, 2009 
Un esploratore britannico sostiene che un gran complesso di grotte e cavità, con diverse camere e gallerie, si trova nascosto sotto le Piramidi di Giza, e ritiene di aver trovato i perduti inferi dei faraoni.
Popolato da pipistrelli e ragni velenosi, il complesso sotterraneo si trova in profondità, nella roccia calcarea, sotto la grande piramide di Giza.
"Laggiù c'è un ricco patrimonio, mai scoperto dagli archeologi, così come un delicato ecosistema con colonie di pipistrelli e di una specie di ragni che abbiamo forse identificato come ‘vedova bianca’", ha detto l'esploratore britannico Andrew Collins.

Un esploratore, in uno dei tunnel dei quali è stata dichiarata la scoperta sotto la Piramide di Giza. 
Discovery News Video. Strictly copyright Andrew Collins, 2009.
Collins parla in dettaglio della sua scoperta e delle proprie conclusioni nel libro "Sotto le Piramidi", che sarà pubblicato nel mese di settembre. Egli avrebbe rintracciato l'ingresso al misterioso mondo sotterraneo degli antichi Egizi, dopo la lettura delle memorie dimenticate di un diplomatico ed esploratore dell'Ottocento.
< "Nelle sue memorie, il console generale britannico Henry Salt raccontava come avesse esaminato un sistema sotterraneo di 'catacombe' a Giza nel 1817, in compagnia dell’esploratore italiano Giovanni Caviglia", ha detto Collins.
Il documento dice che i due entrarono nelle grotte "per alcune centinaia di metri" e giunsero a quattro ampie camere, dalle quali si diramavano altri passaggi.
Con l'aiuto dell'egittologo britannico Nigel Skinner-Simpson, Collins ha ricostruito il percorso dell'esplorazione di Salt ed ha localizzato l'entrata alle catacombe perdute in una tomba, apparentemente dimenticata, ad ovest della Grande Piramide.
Dalla tomba parte una fessura nella roccia, che conduce ad un'ampia grotta naturale.
"Abbiamo esplorato le grotte, sino a dove l'aria cominciava ad essere troppo scarsa per respirare. Sono molto pericolose, con trabocchetti e buchi, colonie di pipistrelli e di ragni velenosi", ha detto Collins.
Secondo Collins, le grotte - che sono antiche decine di millenni, o forse addirittura centinaia di millenni - possono avere ispirato la costruzione delle piramidi e la credenza degli Egizi in un mondo sotterraneo. 
"Gli antichi testi funerari alludono chiaramente all'esistenza d'un mondo sotterraneo, in vicinanza delle piramidi di Giza" ha detto Collins a Discovery News.
Giza era nota anticamente col nome di Rostau, che significa "la bocca dei passaggi". Era lo stesso nome di una regione dell'Oltretomba egizio, chiamato Duat.
"La 'bocca (o imbocco) dei passaggi' è un inequivocaible riferimento all'ingresso del mondo sotterraneo, che si è sempre pensato esistere sull'altopiano" ha detto Collins a Discovery News.
La scoperta di Collins deve ancora essere discussa nel mondo degli egittologi. 
Tuttavia Zahi Hawass, capo del Consiglio Supremo delle Antichità egiziane, ha già dichiarato di non credere alla scoperta. "Non ci sono nuove scoperte da fare a Giza. Sappiamo tutto dell'altopiano, " ha affermato.
Collins però ribadisce che, pur dopo estese ricerche, non ha trovato nessuna menzione delle grotte in tempi moderni.
"Che si sappia, nulla è stato scritto su queste grotte dopo le esplorazioni di Salt. Se Hawass ne sa qualcosa di più, ce lo dica," ha detto Collins.

Fonte: Discovery Channel
http://dsc.discover y.com/news/ 2009/08/13/ caves-giza. html




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